Tsunami Indonesia: Msf, “la situazione sta lentamente migliorando”. La storia a lieto fine di Elis

“La situazione nelle zone gravemente colpite dallo tsunami, nello Stretto di Sunda a Banten, sta lentamente migliorando con circa l’80% dei negozi e degli esercizi commerciali e il 50% dei ristoranti che hanno riaperto e ripreso la loro attività”. Lo si legge in una nota di Medici senza frontiere (Msf), nella quale si racconta anche la storia a lieto fine di Elis, madre di 30 anni incinta di 7 mesi, sopravvissuta allo tsunami insieme a tutta la sua famiglia e assistita dall’équipe di Msf, presso il centro di salute di Labuan. “Ho incontrato Ibu Dina, ostetrica di Msf e il dottor Santi al Labuan Health Center che hanno controllato le mie condizioni e quelle del bambino. Avevo lividi con gonfiore quasi su tutto il corpo ma grazie a Dio, la mia bambina sta bene, “ha detto Ellis con un sorriso. La donna è rimasta al Labuan Health Center per i tre giorni mentre il marito, la madre e il padre sono stati portati all’ospedale di Pandeglang perché avevano riportato ferite piuttosto gravi.
Nell’ottavo giorno di risposta all’emergenza, l’équipe di Msf ha visitato Elis e la sua famiglia a casa della sorella maggiore, dove si trovano temporaneamente dopo le dimissioni dall’ospedale, e le loro ferite stanno migliorando: “Vogliamo trovare presto un nuovo posto dove abitare. So che ora è difficile ma non voglio che il mio trauma influisca sul mio bambino. Ora sto bene, “dice Elis.
Da febbraio 2018 Msf è operativa nel distretto di Pandeglang con un progetto di salute per gli adolescenti in collaborazione con il Ministero della Sanità indonesiano.
Dopo lo tsunami, l’équipe medica di Msf ha visitato e supportato immediatamente i centri sanitari di Labuan e Carita, due delle zone più colpite.
L’équipe di Msf ha fornito servizi di gestione dei casi medici, prevenzione delle infezioni e gestione dell’igiene, dell’inventario e altri bisogni nei centri sanitari, attività di importanza primaria per assicurare continuità nell’assistenza ai pazienti. Inoltre, Msf ha attivo un servizio di cliniche mobili che hanno raggiunto 15 villaggi nei distretti di Labuan e Carita, a Pandeglang, dove sono stati curati pazienti che non hanno avuto accesso ai centri sanitari, fornendo servizi come la cura delle ferite, assistenza alle donne in gravidanza e durante il parto, il trattamento di malattie e infezioni croniche. Sono stati forniti anche il primo soccorso psicologico e il sostegno psicosociale e nei prossimi giorni verrà lanciato un programma di sostegno alla salute mentale.
Finora Msf ha condotto 326 consultazioni mediche (223 donne e 103 uomini) di cui 45 pazienti sotto i cinque anni e ha curato 16 madri in gravidanza.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia