Te Deum: mons. Nosiglia (Torino), “azione caritativa di tante realtà ed organismi impegnati nel sociale”

Ringraziamento ma anche consapevolezza di quanto rimane ancora da fare per essere sempre di più al servizio della comunità e di chi ha di meno. E’ stato questo il senso del messaggio dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, contenuto nella meditazione al Te Deum in Duomo letta questa sera. Nosiglia ha definito il 2018 “un anno di grazia, perché ci ha dato la vita e tanti benefici spirituali e materiali, di cui abbiamo usufruito”. “Sul piano cittadino ed ecclesiale – ha ricordato -, lo Spirito Santo agisce nel cuore del mondo e in quello di tante persone che si adoperano per amare gli altri, testimoniare la fede nei Paesi lontani e qui tra noi, mostrando, con la gratuità del dono di sé, la forza della fede e del Vangelo”. L’arcivescovo si è poi soffermato su “l’azione caritativa di tante realtà ed organismi impegnati nel sociale”; in particolare quella della “Caritas diocesana e parrocchiale, insieme alla San Vincenzo, alla pastorale del Lavoro, alla Migrantes  e alla Fondazione Operti, alle comunità religiose e a molte altre cooperative e gruppi che operano nel sociale”. L’arcivescovo ha infine citato le molte difficoltà che caratterizzano la vita della diocesi dal punto di vista economico, legate sia ai migranti che alla difficile congiuntura: “Si va – ha concluso -, dal problema dei giovani sul piano del rapporto con la fede e con la Chiesa ma anche su quello della mancanza di lavoro e della separatezza sempre più ampia tra mondo giovanile e adulto, a quello delle famiglie sempre meno protette e sostenute da una politica che ne garantisca  i diritti fondamentali e sostenga il matrimonio e le nascite in gravi crisi”.

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