Taizé: Incontro europeo a Madrid. Card. Osoro: “Giovani, siate testimoni nelle periferie”. Fratel Alois: “Tessere reti e costruire ponti”

Un invito ai giovani europei a dare testimonianza dell’amore di Gesù in tutte le periferie, “come sale e lievito del Regno di Dio testimoni dell’amore fraterno, della solidarietà e della condivisione”. La richiesta è venuta dal card. Carlos Osoro, arcivescovo di Madrid, che ha presieduto ieri la preghiera serale dell’Incontro europeo di Taizé, in corso nella capitale spagnola, alla presenza di circa 15mila giovani.
Il card. Osoro ha invitato tutti i presenti “alla gioia”, di fronte a Gesù “che si è abbassato per accompagnarci e illumina il nostro cammino”. Da qui l’invito a non essere “uomini e donne tristi. La nostra gioia nasce, come per i Magi d’Oriente, dall’aver incontrato Gesù e dallo sperimentare che sta tra noi”.
Il card. Osoro ha chiesto ai giovani europei di “avere un cuore grande per condividere le proprie ricchezze spirituali, intellettuali e materiali e di metterle in atto in questo pellegrinaggio di fede. Apriamo le porte della nostra esistenza allo Spirito e lasciamo che Egli ci guidi”, sottolineando che “l’Europa ha bisogno di giovani che rischino la vita per Cristo”.
Fratel Alois, priore di Taizé, ha lanciato, sempre durante la preghiera, un messaggio di speranza di fronte “allo scoraggiamento e alla disillusione”, chiedendo di “tessere reti e costruire ponti per superare ciò che divide. Di questo hanno bisogno le nostre società”, poiché “una società non può sopravvivere se non esiste fiducia tra le persone che la costituiscono”. Ha proseguito il priore di Taizé: “Facciamo tutti parte della stessa famiglia umana. Ora più che mai, abbiamo bisogno di essere uniti gli uni con gli altri”, e proprio la Chiesa “può essere un luogo che permetta la crescita di questa fiducia”.

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