Pedopornografia on line: don Di Noto (Meter), “40 denunce, 3 arresti e 5 segnalazioni” ma “mancano norme comuni e pedofili arrivano sempre primi”

Sono ben 40 le persone denunciate e 3 gli arresti in tutta Italia grazie al contributo dell’associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org) impegnata da 30 anni nel contrasto del fenomeno abusi sessuali, pedofilia e pedopornografia. Cinque le segnalazioni relative alla presenza di italiani in piattaforme del deep web e dark web, la parte fuori controllo della Rete. L’ultima in una piattaforma della Nuova Zelanda. Decine i portali bloccati. Ma c’è ancora molto da fare. Lo afferma il fondatore e presidente di Meter don Fortunato Di Noto, secondo il quale “il triste scenario degli abusi e della pedopornografia si amplifica” ma “non vede il giusto contrasto e l’individuazione dei responsabili”. L’Osmocop (Osservatorio mondiale di Meter contro la pedofilia e la pedopornografia) attraverso l’attento monitoraggio e denunce in tutto il mondo del web ogni anno offre una visione e uno spaccato inquietante, ma per Di Noto è scarsa la collaborazione dei colossi del web e poco efficiente la collaborazione tra le Polizie nei vari Paesi nel mondo. Meter inoltra le proprie segnalazioni alla Polizia postale di Catania e ad altre Polizia estere, ma, avverte Di Noto, “servono una normativa comune internazionale e una presa di coscienza del fenomeno”. Soprattutto, l’Occidente e l’Europa devono “prendere coscienza del fatto che la pedofilia è un crimine e va combattuta con armi veloci ed efficienti. Altrimenti i pedofili arriveranno sempre primi”.

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