Marcia della pace: mons. Ricchiuti (Pax Christi), la politica “operi per la concordia tra i popoli”

“Quest’anno la Marcia della pace lancia da Matera un appello chiaro ai politici, ai governanti: di fermarsi e riflettere e operare per la concordia tra i popoli. È un appello che parte da Matera, nel 2019 capitale della cultura”. Queste le parole di mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente nazionale di Pax Christi, a margine della 51ª Marcia della pace, quest’anno a Matera. “Il clima – ha detto – si fa sempre più incandescente nel mondo per diverse situazioni territoriali e per una minaccia che incombe sul nostro mondo a causa di una strategia della paura e per questa nuova corsa agli armamenti. Per cui dobbiamo spegnere questi fuochi di guerra. E solo l’appello al rispetto della dignità umana perché la guerra uccide, devasta, massacra e mette gli uni contro gli altri. Non può essere questo un progetto per l’umanità che dia speranza e fiducia”. Non può non ricordare il ruolo dell’Europa mons. Ricchiuti, nel 2012 persino assegnataria del Nobel per la pace: “L’Europa – ha concluso – è chiamata in modo particolare a lanciare un messaggio di pace e riconciliazione. Allora in questo clima la buona politica deve essere davvero al servizio della pace”.

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