Legge di bilancio: card. Bagnasco (Genova), “rivedere norme su tassazione enti non profit”

Un invito e un auspicio a rivedere le recenti norme introdotte nella legge di bilancio in merito alla tassazione per gli enti non profit. Lo ha rivolto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nel discorso pronunciato questa sera in occasione del Te Deum per il 2018. “L’otto per mille ogni anno assegna alla Chiesa cattolica italiana circa un miliardo”, ha ricordato il porporato, ma “la Chiesa restituisce allo Stato ogni anno tra gli undici e i quindici miliardi”. È “una restituzione in forma di servizi, come gli oratori per i ragazzi, i campi scuola, i gruppi estivi, le mense dei poveri, gli aiuti socio-assistenziali, il recupero dalla droga, dalla ludopatia, la lotta all’usura, la cura dei beni artistici e culturali” possibile attraverso “stuoli di volontari parrocchiali, di associazioni e movimenti, che dedicano tempo ed energie per i più bisognosi”. Per questo, ha aggiunto: “Alla luce di queste realtà, che sono a beneficio della collettività senza scopi economici, non si capisce come si sia arrivati alla legge di cui si è parlato in questi giorni ed è giusto auspicarne una pronta e definitiva revisione, come è stato più volte assicurato. Resta fermo naturalmente quanto già stabilito circa il pagamento dell’Imu sulle attività commerciali”. Purtroppo, ha concluso, “bisogna registrare che in generale, attraverso normative sempre più rigide, in molti Paesi dell’Europa occidentale è sempre più difficile prestare opera di volontariato a favore dei bisognosi. E questo è ottuso, perché ostacolare la solidarietà significa indurire il tessuto sociale e non rispondere a molti poveri”.

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