Capodanno: Sermig, stasera a Torino “cenone del digiuno” e marcia della pace

Il “cenone del digiuno” e la marcia della pace di fine anno: due appuntamenti entrati ormai nella tradizione del Sermig – Arsenale della pace saranno riproposti anche quest’anno. Il capodanno di quest’anno chiuderà idealmente il centenario dalla fine della Grande Guerra. E da Torino giovani e adulti da tutta Italia lanceranno questa sera un messaggio: “la pace come progetto possibile, frutto delle scelte di giustizia e dell’impegno nella società a costruire il bene comune”. Il tema “Facciamo pace” sarà approfondito e attualizzato attraverso musica, parole, momenti di riflessione, testimonianze. Significativa quella di Paola, l’ultima figlia del beato Odoardo Focherini, figura insignita della medaglia d’oro al merito civile della Repubblica Italiana. Focherini era un uomo di fede e di grandi ideali. Originario di Carpi, nel dicembre del 1944 morì nel campo di concentramento di Hersbruck dove era stato internato per aver salvato cento ebrei dalle persecuzioni nazifasciste. Giusto tra le Nazioni, è stato proclamato beato il 15 giugno 2013. Paola Focherini ripercorrerà il suo esempio, raccontando anche l’esperienza della sua famiglia segnata dalla guerra: la vita di sua mamma rimasta vedova giovanissima con sette figli. Dalle 20.30 di stasera il “cenone del digiuno” sarà animato dai giovani dell’Arsenale della pace. L’equivalente in denaro, che i partecipanti avrebbero speso per la festa di capodanno, sarà devoluto ai progetti promossi in tutto il mondo dal Sermig. Seguirà la marcia della pace fino al duomo di Torino per la celebrazione della messa di mezzanotte con l’arcivescovo Nosiglia.

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