Notizie Sir del giorno: Papa Francesco-Abu Mazen, Global Compact, Cop24, carceri in Europa, Nicaragua, Progetto Policoro, 50° Avvenire

Papa Francesco: la “soluzione dei due Stati” e lo “status” di Gerusalemme tra i temi dell’udienza al presidente palestinese

La “soluzione dei due Stati” e lo “status” di Gerusalemme. Sono due degli argomenti dell’udienza concessa oggi dal Papa al presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, che si è successivamente incontrato con mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui – ha riferito la Sala Stampa della Santa Sede – sono stati rilevati i buoni rapporti tra la Santa Sede e la Palestina e il ruolo positivo dei cristiani e dell’attività della Chiesa nella società palestinese, sancito dall’Accordo globale del 2015”. Ci si è, quindi, soffermati “sul cammino di riconciliazione all’interno del popolo palestinese, nonché sugli sforzi per riattivare il processo di pace tra israeliani e palestinesi e raggiungere la soluzione dei due Stati, auspicando un rinnovato impegno della comunità internazionale nel venire incontro alle legittime aspirazioni di entrambi i popoli”. “Un’attenzione particolare”, inoltre, è stata riservata allo “status” di Gerusalemme, “sottolineando l’importanza di riconoscere e preservarne l’identità e il valore universale di Città santa per le tre religioni abramitiche”. Infine, “si è parlato degli altri conflitti che affliggono il Medio Oriente e dell’urgenza di favorire percorsi di pace e di dialogo”. (clicca qui)

Migrazioni: mons. Hollerich (Comece), sostegno Chiesa cattolica al Global Compact. “Sicurezza e protezione a migranti e società di accoglienza”

(Bruxelles) “Seguendo Papa Francesco, la Chiesa cattolica in Europa ribadisce ‘la nostra responsabilità condivisa di accogliere, proteggere, promuovere e integrare’, migranti e rifugiati nelle nostre società”. Essi sono “prima di tutto persone che hanno facce, nomi e storie individuali” e “meritano di essere trattati secondo la loro intrinseca dignità umana e i loro diritti fondamentali”. Mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente Comece, interviene sull’accordo Onu in materia di migrazioni di cui si dibatte in questi giorni. “A questo proposito, i principi della centralità della persona umana e dei suoi reali bisogni e del bene comune devono presiedere le politiche interne ed esterne dell’Ue e degli Stati membri, anche nelle questioni migratorie”. L’11 dicembre, il Global Compact sarà firmato a Marrakech. Hollerich sottolinea: “Mira a fornire sicurezza e protezione alle persone migranti e alle società di accoglienza, promuovendo percorsi legali di migrazione, prevenendo così la tratta di esseri umani, i viaggi della morte, la disgregazione della famiglia e la violenza”. (clicca qui)

Cop24: Guterres (Onu), occorre “una volontà politica più ampia e una leadership più lungimirante”

“Siamo molto nei guai con i cambiamenti climatici”. È Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu a parlare; il suo intervento all’apertura ufficiale dei lavori della Cop24, la conferenza sul clima stamane a Katowice. “Non stiamo ancora facendo abbastanza, né ci muoviamo abbastanza in fretta per prevenire un dissesto climatico irreversibile e catastrofico”, né per “sfruttare le enormi opportunità sociali, economiche e ambientali dell’azione per il clima” ha detto Guterres, consegnando quattro “semplici messaggi”: la scienza richiede una risposta significativamente più ambiziosa; l’accordo di Parigi fornisce il quadro per l’azione, quindi dobbiamo renderlo operativo; abbiamo la responsabilità collettiva di investire per evitare il caos climatico globale, consolidare gli impegni finanziari assunti a Parigi e assistere le comunità e le nazioni più vulnerabili; l’azione per il clima offre una via avvincente per trasformare il nostro mondo in meglio. Occorre “una volontà politica più ampia e una leadership più lungimirante”. Perché “questa è la sfida sulla quale verranno giudicati i leader di questa generazione”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: domani il rapporto sulla situazione nelle carceri europee

(Strasburgo) Lavora oggi e domani a Strasburgo la Commissione europea per l’efficacia della giustizia (Cepej) per arrivare all’adozione di una Carta che “stabilisca il quadro per l’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi giudiziari” e una “guida sulla comunicazione dei tribunali con il pubblico e i media”. La Commissione deve anche aggiornare “gli orientamenti per la gestione del tempo giudiziario” e il suo studio sui “termini giudiziari” basato sulla giurisprudenza della Corte europea per i diritti umani. È prevista invece per domani la pubblicazione da parte del Consiglio d’Europa di due rapporti legati al tema delle prigioni: l’evoluzione della situazione nelle carceri europee 2005-2015, e le tendenze riguardanti i detenuti stranieri incarcerati o in libertà vigilata nel periodo 2009-2015. Questa è, inoltre, la settimana della riunione trimestrale del Comitato dei ministri, che verificherà l’attuazione di circa 35 tra sentenze e decisioni della Corte. La plenaria del Gruppo anti corruzione (Greco) studierà alcuni rapporti sui temi della “prevenzione della corruzione e promozione dell’integrità nei governi nazionali”. (clicca qui)

Nicaragua: vescovi, “le lacrime del nostro popolo sono le lacrime di Dio”

“La lacrime del nostro popolo sono le lacrime di Dio. Egli cammina con noi nel mezzo del dolore ed è solidale con la nostra sofferenza”. Infatti, “nella morte, nella sparizione di qualsiasi essere umano, nella detenzione e nell’ingiusta carcerazione, nell’esilio forzato delle famiglie, nella manipolazione della coscienza soprattutto attraverso alcuni mezzi di comunicazione e i social network, spesso promotori di notizie false, e nella divisione del popolo, Dio stesso è negato”. Lo affermano in un messaggio a tutto il popolo del Nicaragua, scritto in occasione dell’Avvento, i vescovi della Conferenza episcopale del Nicaragua (Cen). Il messaggio offre, alla luce del Vangelo, una riflessione sull’attuale momento che sta vivendo il Paese, a oltre sette mesi dall’inizio delle manifestazioni pacifiche nei confronti del governo del presidente Daniel Ortega e di fronte alla repressione sempre più forte e agli attacchi diretti alla Chiesa da parte del regime. Tanto che, scrivono i vescovi, “ci chiediamo se un nuovo orizzonte per un Nicaragua migliore sia possibile, dato l’aumento allarmante degli indici di violenza nel Paese e il modo aggressivo in cui anche tra i fratelli si nasconde il desiderio di vendetta”. Ma i vescovi invitano alla speranza. (clicca qui)

Progetto Policoro: vocazione tema guida del 2019. Don Bignami (Cei), “ai problemi si risponde con l’impegno personale”

Nel 2019, il Progetto Policoro avrà come leit-motiv la vocazione. Lo ha annunciato don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, aprendo il 35° corso di formazione nazionale del Progetto Policoro che vede riuniti ad Assisi, fino al 5 dicembre, 192 animatori di comunità, provenienti da 138 diocesi. “La domanda vocazionale non è tanto ‘chi sono io?’, ma ‘per chi sono io?’”, ha spiegato don Bignami ricordando che “non viviamo mai la fede da soli, ci si colloca sempre in un orizzonte di comunità”. Questa, ha aggiunto, “è la visione profonda della nostra vita: ‘per chi sono io, come posso spendermi io per gli altri, in che cosa mi impegno’”. “La visione cristiana è l’impegno davanti alle difficoltà”, ha infatti chiarito il direttore Cei, sottolineando che “ai problemi più grandi della storia la risposta è ‘ci sto dentro, io ci sono, io do il mio contributo’”. (clicca qui)

Avvenire: in edicola con una veste rinnovata per i 50 anni. Tre giorni di edizioni speciali

Il 4 dicembre 1968 faceva il suo esordio in edicola “Avvenire”: domani, a distanza di mezzo secolo esatto, il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica si propone in una veste grafica rinnovata, in occasione del 50º anniversario della sua fondazione. Dal 4 al 6 dicembre, inoltre, sarà possibile conoscere e far conoscere il nuovo “Avvenire” a soli 50 centesimi, in tre edizioni speciali che avranno un incremento di diffusione e di foliazione: un’ampia parte centrale a colori sarà dedicata ai grandi temi di attualità al centro del dibattito sociale, politico ed etico del nostro tempo, analizzati e commentati per fornire al lettore uno sguardo al futuro. “Oggi celebriamo un anniversario importante, confermando lo stile informativo che contraddistingue Avvenire: porre al centro il dialogo costante con il lettore con il quale interagiamo sia sugli argomenti che ogni giorno affrontiamo nei nostri articoli di cronaca e negli approfondimenti, sia sul modo con il quale li proponiamo”, afferma il direttore Marco Tarquinio: “Abbiamo rinnovato la veste grafica del quotidiano, proprio sulla base delle osservazioni giunte attraverso lettere e email. Per questo contributo essenziale ringraziamo per primi coloro che ogni giorno ci danno fiducia e ci consentono di crescere: i nostri lettori”. (clicca qui)

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