Migranti: Riccardo De Facci nuovo presidente del Cnca, “due le sfide che ci attendono: difesa del valore dell’accoglienza e povertà”

È Riccardo De Facci il nuovo presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). È stato eletto sabato scorso e prende il posto di don Armando Zappolini, che rimane nel consiglio nazionale della federazione. De Facci è stato, nei due precedenti quadrienni, vicepresidente e responsabile “dipendenze” del Cnca ed è dal 2002 presidente di “Lotta contro l’emarginazione”, una delle cooperative sociali più rilevanti nell’ambito delle politiche sociali della Lombardia. “Il Cnca – afferma De Facci – è un’organizzazione che fa del meticciato un suo tratto costitutivo. È sempre stato un luogo di incontro e di scambio tra culture diverse, promuovendo quella che potremmo definire una ‘spiritualità laica’, segnata dai valori dell’accoglienza, della solidarietà, della giustizia, del dialogo. Un’organizzazione che vuole continuare a essere uno degli attori più significativi nel campo delle politiche sociali. Il nostro impegno sarà nel solco di questa vocazione”. Il neopresidente ha ringraziato il suo predecessore, don Zappolini. “Il Cnca – ricorda – non si priva della sua saggia presenza. E, con lui, in Consiglio ci sarà una decina di nuovi consiglieri che certo porteranno nuova linfa alla Federazione. Due sono le sfide più immediate che ci attendono. La prima riguarda la difesa del valore dell’accoglienza, messo in questione da un provvedimento del governo che produrrà solo danni, ai migranti e alle comunità locali. Ragioneremo, come Federazione, sull’opportunità di opporre all’assurdità della norma la moralità di un atto di disobbedienza civile organizzata. La seconda sfida è la povertà, che affligge sempre più persone”.

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