Europa: card. Sandri, “dimenticate le sue radici cristiane, assistiamo a divisioni tra blocchi e schieramenti”

“L’Europa, le cui radici affondano nella tradizione cristiana, rischia spesso non solo di averle dimenticate nei suoi documenti costitutivi, ma soprattutto in un pensiero e in un agire che si dimentica dell’uomo, della sua uguale dignità, che insegue in modo esasperato la tutela dei diritti individuali e manca di quella solidarietà per chi è più povero e nel bisogno”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nell’omelia della Divina Liturgia inaugurale dell’eparchia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in Strumica-Skopje, in Macedonia, che ha presieduto, ieri, nella cattedrale bizantina di Strumica. Ricordando che “i santi fratelli Cirillo e Metodio lavorarono per l’unità dei diversi popoli e nazioni”, il porporato ha denunciato che “oggi, invece, assistiamo a divisioni tra blocchi e schieramenti, etichettando reciprocamente gli altri come ‘i cattivi’ anziché cercare il dialogo e la comunione”. “Si può essere egoisti chiudendo i confini, ma anche tenendoli aperti e poi non adoperandosi nel mondo per la costruzione di rapporti giusti, in cui anche le nazioni più povere possano svilupparsi senza essere soltanto sfruttate e quelle in guerra da troppo tempo – specie in Medio Oriente – possano trovare finalmente una pace, che sembra però non convenire ai molti trafficanti e commercianti di morte”. L’attenzione del cardinale si è poi concentrata su “l’accoglienza che in Macedonia avete garantito nei mesi scorsi a tanti poveri che si sono messi in cammino dalle proprie terre in cerca di stabilità e di speranza”. E l’ha indicata come “un segno di speranza cristiana e di umanità autentica”.

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