Disabilità: Lega Filo d’Oro, piena inclusione persone con disabilità sensoriali con cambiamenti culturali e adeguamenti normativi

Oggi 3 dicembre, la Lega del Filo d’Oro celebra la 25ª Giornata internazionale delle persone con disabilità e auspica un vero e proprio cambio di paradigma: passare dalla cultura dell’handicap a quella della disabilità, ricordando come l’ambiente e il contesto circostante possono influire nell’autonomia e nel diritto all’inclusione nella società delle tante persone disabili tra cui oltre 189 mila sordociechi. Le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali vivono una condizione difficile e di isolamento perché spesso alla disabilità sensoriale si associano anche altre minorazioni di tipo motorio, intellettivo o neurologico e secondo uno studio condotto nel 2015 dall’Istat per la Lega del Filo d’Oro sulla sordocecità in Italia, risulta che per circa il 57% degli adulti sordociechi rappresenta un problema insormontabile anche solo uscire di casa e per quasi il 90% utilizzare i mezzi di trasporto o accedere agli edifici pubblici tra cui ospedali, scuole, ecc. Fattori che precludono loro la possibilità di una dimensione sociale attiva negando di fatto quanto sancito dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità sottoscritta dal nostro Paese. “Siamo ancora lontani da una cultura della disabilità che sia inclusiva in tutti gli ambiti della vita, ed è la società stessa che ci rende disabili, non lo siamo noi”, sostiene Francesco Mercurio, presidente Comitato persone sordocieche della Lega del Filo d’Oro, auspicando che un giorno “nelle case, negli edifici, per le strade, in tv e sui giornali, siano già inclusi e previsti gli ausili e gli accorgimenti che garantiscono la piena fruibilità e accessibilità anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali” come “rampe di accesso agli edifici, segnali sonori agli attraversamenti per strada, lingua dei segni nei programmi tv”.

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