Cop24: Bertrand (fotografo e ambientalista), “politica impotente, tocca a noi decidere il cambiamento”

“Nell’accordo del Cop 21, l’ultimo accordo considerato il più importante, le parole energia fossile, carbone, petrolio non sono presenti nel testo finale altrimenti i Paesi produttori non avrebbero firmato. C’è una ipocrisia diplomatica che circonda tutto ciò”. Lo dice al Sir Yann Arthus-Bertrand, fotografo e ambientalista francese, che ha curato le fotografie dell’edizione illustrata della “Laudato si'” (ed. Rizzoli-Lev) da domani in libreria. “Penso che i politici cercano di arrangiarsi con quello che hanno, ovvero con l’egoismo delle nazioni – aggiunge -. Nessun Paese al mondo vuol rimettere in discussione il petrolio, l’impiego, la crescita, religioni dalle quali non ci si può più separare”. Il fotografo esprime poi la convinzione che “i politici possono parlarne tutto il tempo che vogliono ma se non sono seguiti dagli elettori non porta ad alcun risultato e si ritorna a questa sorta di ripiego su se stessi”. Riferendosi alla Cop 24, Bertrand sostiene che “questa volta, la conferenza è prevista in Polonia, dove il governo non crede affatto ai rischi del riscaldamento climatico”. “Si tratta, in effetti, di un Paese che vive sull’energia del carbone, le statistiche dicono che 50mila persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento dell’aria – sottolinea -. Penso che oggi purtroppo la politica è impotente. Se non abbiamo voglia di cambiare non saranno loro che cambieranno. Tocca a noi decidere”.

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