Cibo: Greenaccord, domani a Roma per costruire dialogo, incontro, pace

Dialogo e pace? Si ricostruiscono anche a tavola. Se ne parlerà domani a Roma in occasione di una giornata di studio sul ruolo di coesione sociale del cibo. “Attorno al cibo per costruire dialogo, incontro, confronto e pace”, il tema dell’incontro promosso da Greenaccord onlus, associazione di giornalismo ambientale; Regione Lazio e Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio). Appuntamento nell’aula magna dell’Augustinianum alle 9. Cucina come strumento di condivisione e di dialogo; cibo come mezzo per combattere rigurgiti razzisti e ritrovare il filo conduttore che accomuna i popoli. Poche cose sono tanto universali e trasversali alle diverse culture da poter essere trasformato in elemento di pace, congiunzione e inclusione. Per gli organizzatori occorre tuttavia “un cambio di passo per riconsegnare a questo elemento fondamentale per la vita collettiva i suoi valori positivi”. “Le cose da fare non mancano – spiega Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord onlus -: rivoluzionare gli stili di consumo, ripensare le tecniche di produzione e ricostruire le filiere agricole facendo riscoprire loro i saperi tradizionali, in modo da ridurre l’impatto ambientale e sociale dell’agricoltura e riaffermare la centralità dei piccoli produttori”. Nel corso dell’incontro verranno raccontate storie di integrazione rese possibili dalle produzioni alimentari. Tra queste l’esperienza di Semi di libertà onlus, che ha realizzato un microbirrificio all’interno del carcere romano di Rebibbia, e il ruolo dell’agricoltura sociale in favore delle persone con disabilità attraverso la testimonianza di Salvatore Stingo, presidente Agricoltura Capodarco.

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