Avvento: mons. Leuzzi (Teramo-Atri) ai giovani, “questo tempo ci ricorda che il Signore che è venuto e che verrà, viene oggi!”

“Avvento non è il tempo in cui lasciamo che gli altri decidano per noi, ma è il tempo in cui ciascuno di noi deve decidere. Noi! Tu!”. Lo scrive mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, in una lettera aperta ai giovani della diocesi. “L’Avvento – spiega mons. Leuzzi – è il tempo nel quale la Chiesa ci invita a riflettere sulle tre venute di Cristo: la prima, la seconda e la terza. Forse non ci avevate mai pensato. Le venute di Gesù sono tre. La prima è avvenuta oltre duemila anni fa nella grotta di Betlemme. È la venuta che festeggiamo a Natale. La terza, invece, avverrà alla fine della storia, di cui non sappiamo né i tempi né i modi, come ci ricorda l’evangelista Luca. Tra la prima e la terza venuta, inoltre, vi è la seconda che è quella più difficile da accettare e da vivere, poiché è quella che interpella la nostra libertà”. Mons. Leuzzi ricorda che l’Avvento è un periodo che interpella tutti quanti, è un’attesa che dà senso all’esistenza. “L’Avvento – scrive il vescovo di Teramo-Atri – è un tempo delicato da cui dipende il mio futuro: di nomade anonimo o di costruttore stabile. Molti vorrebbero che noi fossimo dei viandanti, uomini in cerca di illusioni o di esperienze forti. Ci ricorda che la mia vita crescerà nella fedeltà a ciò che mi viene affidato, dalla mia esistenza e da quella degli altri. È la gioia di essere costruttore”. Ai giovani mons. Leuzzi rivolge una richiesta: “prendete in mano la vostra vita, non affidatela alle utopie e alle illusioni di cui è pieno il nostro tempo. Affidatela a Colui che è venuto, viene e verrà. Non vi lascerà mai soli e riempirà della sua vita, la vostra vita”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo