Australia: mons. Sproxton (Conferenza episcopale), cambiare atteggiamento, disabilità non è un costo sociale

Messaggio dei vescovi australiani per la Giornata mondiale della disabilità oggi, 3 dicembre: “Promuovere, responsabilizzare e riconoscere i doni delle persone con disabilità” è la richiesta ai fedeli. “L’agenda 2030, che chiede di non lasciare nessuno indietro, è un programma d’azione ambizioso della comunità internazionale verso un mondo di pace e prospero, in cui la dignità di ogni persona e l’uguaglianza tra tutti si applica come principio fondamentale” ha detto il vescovo mons. Sproxton (Perth), delegato per i temi della disabilità. “È cruciale garantire la piena ed equa partecipazione delle persone con disabilità in tutte le sfere”. In particolare “la nostra Chiesa e le comunità credenti” sono chiamate a “creare contesti per e con le persone con disabilità”, ancora mons. Sproxton. “Garantire che le comunità siano aperte e attive nel promuovere opportunità” anche per queste persone è un mandato che deriva dalla fede: opportunità di lavoro, ruoli nella guida e eliminazione delle barriere architettoniche sono obiettivi da raggiungere. Mons. Sproxton ha chiesto in particolare di assicurarsi che “siano sostenute e incoraggiate nel modo più concreto e opportuno” le persone con disabilità “che vivono nelle zone rurali più difficili da raggiungere, che sono nuove nel Paese e quelle che lottano a motivo di costi della vita sempre più alti”. È tempo di “cambiare l’atteggiamento sociale che vede la disabilità come carico per l’umanità ed esperienza costosa per la società”.

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