Natale: mons. Zedda (Iglesias), “accogliere nella carità i fratelli abbattendo ogni muro”

“Il tempo che viviamo ci propone ancora tante difficoltà che rendono amara la nostra vita: guerre, ingiustizie, incapacità di relazioni nelle famiglie e nella società, individualismo, egoismi, crisi occupazionali ed economiche, calamità naturali, malattie, morte”. Lo scrive il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, nel suo messaggio di Natale. “Quel bambino, venuto nel mondo per testimoniare agli uomini l’amore del Padre, in tutta la sua esistenza terrena ci ha aperto la strada della vita e ha dato davvero a tutti la possibilità di vivere come Dio – aggiunge il presule –, proponendoci di fidarci dell’amore del Padre e di amarci a vicenda come lui ha fatto con noi”. Il vescovo la indica come “una strada stretta e in salita, ma l’unica strada della vita”. “Possiamo essere tentati di vivere questa esperienza solo come un grande evento del passato. Forse anche di sentirlo come una speranza non ancora realizzata”. Ma “questa sua proposta è valida per noi anche oggi”. “Lui continua ad essere presente, silenziosamente ma realmente, ‘in ogni uomo e in ogni tempo’, e ci chiede di saperlo riconoscere e accogliere nella carità  ogni fratello, vicino o lontano, abbattendo ogni distinzione e ogni muro di divisione”. Infine, il vescovo di Iglesias indica la “rivoluzione evangelica”. “Dio desidera che io rinunci a dividere, separare, escludere, rifiutare nessuno, imparando a volere che tutti siano riconosciuti grandi e importanti come me, cominciando a stimare e far stimare quelli che non contano – conclude –. È la rivoluzione del Natale che Dio sogna di continuare attraverso ognuno di noi oggi”.

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