Natale: mons. Russo (Fabriano-Matelica), “di fronte alle attese umane riconoscere la presenza del Signore” per “cambiare la nostra vita”

foto SIR/Marco Calvarese

“In Cristo trovano soddisfazione le nostre aspettative più profonde; se Lui abita la nostra vita, è già accaduto qualcosa che dà il senso pieno al tempo, ad ogni tempo e situazione”. Lo scrive mons. Stefano Russo, vescovo di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, nel suo messaggio rivolto ai fedeli della diocesi. Guardando alla “scena socio-culturale del nostro Paese”, il presule afferma che “viviamo nell’attesa che finalmente si trovino le formule per affrontare la crisi lavorativa che da troppo tempo condiziona il vissuto di tantissime famiglie. Facendo riferimento ad alcuni auspici comuni nelle parole degli italiani, mons. Russo li ripercorre: “Le manovre economiche elaborate da chi ci governa possano finalmente ‘sbloccare’ la situazione, come pure speriamo che ‘l’invasione’ di genti provenienti da altre latitudini possa essere gestita in modo tale da ‘salvaguardare’ il nostro spazio di vita”. “A ben guardare, sono in effetti tante le ‘attese’ che condizionano la nostra vita e che in questo periodo di feste trovano una nuova speranza di realizzazione”, afferma il vescovo. Di fronte a tutto ciò, il presule sostiene che “il tesoro lo portiamo già in noi, perché in questo Bambino risalta l’immagine di Dio di cui ogni essere umano è portatore fin dalla creazione del mondo”. “Con Lui ci è data la possibilità di ritrovare una bellezza che non avremmo mai pensato di possedere. Se riconosciamo veramente la presenza del Signore – conclude mons. Russo –, non stiamo più ad attendere qualcuno che arrivi a cambiare la nostra vita, ma facciamo l’esperienza che possiamo renderci prossimi all’altro, chiunque esso sia”.

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