Natale: mons. Ghizzoni (Ravenna), “abbiamo bisogno di una solidarietà vera”

“Abbiamo bisogno di dare e di ricevere solidarietà, prima di tutto perché siamo fragili e nessuno di noi potrebbe sopravvivere da solo. Abbiamo bisogno di famiglia, per nascere, crescere, ricevere amore e diventare persone. Abbiamo bisogno di comunità per arricchirci del volto degli altri e dei talenti di tutti, per costruire città e luoghi degni dell’uomo”. Lo scrive il vescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, nel suo messaggio di Natale rivolto alla diocesi in cui esorta a una “solidarietà vera”. “Viviamo il Natale 2018 con una dose di paure, di sospetti, di astio, in aumento – spiega il presule –, favorita anche dalla selezione di cattive notizie, a volte false, che facciamo circolare e che assorbiamo con poco spirito critico”.  Mons. Ghizzoni indica anche “un grande cambiamento d’epoca”: “Molti valori sono interpretati soggettivamente, abbiamo grandi mezzi a disposizione e mal distribuiti, la terra è danneggiata dall’uso distorto di una parte dell’umanità, la più ricca e potente, che spreca e scarta risorse e persone”. Il vescovo indica nel Natale un insegnamento: “Per poter vivere secondo il disegno di Dio che ciascuno di noi si porta dentro, occorre partire da se stessi: se non divento giusto io, non diventa giusto il mondo; se non opero la pace io, non ci sarà nel mondo”. È così che “abbiamo bisogno di una solidarietà vera e profonda, che ci permetta di dare e ricevere ciò che abbiamo di più bello in noi e che possediamo perché qualcuno ce lo ha trasmesso”. Infine, un augurio: “Il Natale ci apra i cuori, le porte, le tasche, le mani, le parole adatte a legarci gli uni gli altri, senza differenze”.

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