Natale: mons. Sorrentino (Assisi), “una società senza bambini è una società senza futuro”

“Una società senza bambini è una società senza futuro”. È il monito lanciato dal vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, durante la veglia di Natale che ha presieduto nella cattedrale di San Rufino. “Ogni bimbo che nasce porta il segno dell’amore di Dio”, ha affermato il vescovo, osservando che “ogni uomo è ad immagine di Dio”. “L’evento di Betlemme, prima ancora di chiederci la fede, ci chiede – ha proseguito – uno sguardo attento al mistero della nostra umanità. Un mistero da riscoprire, in un tempo in cui anche in questo la società vive un profondo smarrimento, diventando sempre più incapace di custodire e alimentare le sorgenti stesse della vita”. “Il Bimbo di Betlemme viene a perorare la causa di ogni bimbo del mondo. Chiede – ha sottolineato – che ogni bimbo venga accolto, protetto e accompagnato”.
“Il Bimbo di Betlemme può diventare, ed è, l’avvocato di tutti i bambini del mondo perché un Bimbo speciale”, ha aggiunto mons. Sorrentino, evidenziando che “come Maria e Giuseppe siamo chiamati a sostare in adorazione di fronte a questo Bimbo. Riconoscerlo non solo come uomo, ma come Dio. È ciò che fa la differenza della nostra fede. Ci chiamiamo cristiani per questo, solo per questo”.
Poi il vescovo ha posto l’attenzione sul fatto che “quel Bimbo fa da ponte, anzi, si trascina dietro il paradiso. D’ora in poi, se vuoi incontrare Dio, non hai bisogno di alzare gli occhi. Devi piuttosto affinare lo sguardo per incontrarlo nel volto di ogni uomo e di ogni donna, senza eccezione. Uomo o donna di ogni colore, di ogni continente, di ogni condizione sociale”. “E se proprio vuoi essere più certo di incontrarlo, cercalo – ha suggerito – tra tutti gli uomini e tutte le donne che sono più fragili, più sofferenti, più abbandonati, più soli. Più hanno bisogno di te, più sono abitati da Dio”.

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