Natale: mons. Semeraro (Albano), “per avverarsi è necessario che l’uomo abbia un cuore aperto”

“Per avverarsi ancora oggi, il Natale del Signore ha bisogno del cuore aperto e disponibile dell’uomo”. Lo ha detto il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, nell’omelia della messa della notte di Natale celebrata in cattedrale. Riflettendo sul fatto che sono stati “i pastori, ritenuti feccia dell’umanità, a essere avvolti di luce”, il presule ha spiegato che “Cristo non incontra soltanto i puri”. “Anzi, ogni incontro con lui produce come risultato spontaneo un profondo desiderio di purezza”. “È vero che il Figlio di Dio si è fatto uomo nel grembo della Vergine; egli, però, è venuto a salvare i peccatori. È vero che ha scelto come padre Giuseppe, ‘uomo giusto’, ma è venuto a giustificare chi era perduto. È proprio questo che c’insegna la storia dei pastori: Cristo non incontra soltanto i puri”. Il presule ha segnalato poi come i pastori “non si vantano della propria miseria – ha aggiunto il vescovo -; ne sono, al contrario, ben consapevoli e per questo s’impauriscono alla comparsa dell’angelo”. “Al mondo, infatti, non c’è un lavoro più disprezzabile di quello del pastore, che tutti i giorni deve andarsene in giro con la borsa e il bastone”. Per questo motivo, il vescovo ha invitato nella notte di Natale ad “accostarsi al presepio non più per deporvi l’immagine del Bambino, ma per imitare i pastori del Vangelo”.

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