Natale: Milano, l’arcivescovo Delpini al pranzo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. “Segno che invita la città a condividere i doni che si hanno”

“Siamo qui per celebrare insieme l’amicizia in un mondo che non ha bisogno solo di beni materiali ma di doni che rendono migliore la vita. Questo pranzo è un segno che invita tutta la città a capire la necessità di condividere i doni che si hanno”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nel corso del pranzo servito ieri nella chiesa di San Bernardino, uno degli otto organizzati in città dalla Comunità di Sant’Egidio.
Tra i commensali anziani, migranti e profughi, famiglie rom, persone di strada, segnati da tante povertà diverse. Presso la parrocchia B.V. Immacolata e S. Antonio sono stati ospiti più di 400 persone di 30 nazionalità. Tra di loro alcuni profughi ospiti presso i centri di accoglienza cittadini, a rischio di espulsione e di diventare nuovi “nuovi senzatetto” a seguito del Decreto sicurezza. Tavole imbandite anche nella parrocchia S. Michele e S. Rita, a Corvetto, nella parrocchia S. Spirito a Lambrate e nell’Istituto per anziani di via dei Panigarola e alla casa W gli Anziani di via Mario Bianco.
Più di 500 persone si sono messe a disposizione per aiutare la Comunità di Sant’Egidio nella preparazione dei pranzi, per accogliere gli ospiti e servire a tavola. “È un popolo in cui chi aiuta si confonde con chi è aiutato – commenta la Comunità di Sant’Egidio – una grande famiglia in cui c’è posto per tutti. La larga partecipazione di quest’anno dimostra che è possibile rispondere alla cultura della rassegnazione e della chiusura, che a volte sembra dominante, restituendo a tanti la speranza di un futuro da costruire insieme”.

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