Terra Santa: mons. Pizzaballa, “continuiamo a essere cristiani orgogliosi, felici e gioiosi”

“Il prossimo anno non sarà, da un punto di vista politico, diverso o migliore di questo che sta finendo. Sappiamo che continueremo a vivere nella stessa situazione e che non possiamo cambiarla. Ma possiamo cambiare il modo in cui noi la viviamo nel nostro piccolo contesto. Continuiamo a essere cristiani orgogliosi, felici e gioiosi, pronti ad annunciare nella nostra vita che noi apparteniamo a qualcuno, Gesù, nato a Betlemme, diventato vita in noi”. È questo l’augurio indirizzato ai fedeli del Patriarcato latino di Gerusalemme da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato, nel suo video-messaggio di Natale diffuso poco fa dallo stesso Patriarcato. “Dovunque vediamo violenza, problemi politici e tensioni – ha detto l’arcivescovo – Tutto questo non è nuovo. A volte ci chiediamo perché parlare di gioia, speranza e pace quando viviamo in un contesto dove non ci sono né pace, né gioia, né speranza. Solo Retorica? Solo Slogan? No. Non sono slogan”. “Noi cristiani – ha spiegato – abbiamo Gesù, Gesù è la nostra gioia, la nostra speranza e la nostra pace. Se davvero viviamo in Lui e Lui in noi questa è la nostra realtà. Pace, gioia e speranza le viviamo come esperienza personale”. Mons. Pizzaballa ricorda poi le parole di Maria di Nazaret nel Magnificat quando afferma ‘Dio ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili’. “Non è questa la realtà in cui viviamo – ammette mons. Pizzaballa – qui i potenti restano ancora potenti e gli umili e i poveri ancora poveri. Ma attraverso la fede riusciamo a raggiungere qualcosa di diverso”. “La fede – ha concluso – è la capacità di vedere con gli occhi di Dio ed è quello che noi cristiani cerchiamo di fare in Terra Santa, nelle nostre scuole, famiglie, parrocchie, con le attività pastorali. Certamente abbiamo molti problemi ma non dobbiamo fermarci a questi. Nelle nostre scuole, parrocchie e gruppi ci sono bellissime iniziative pastorali e sociali, persone impegnate a compiere del bene, giovani, anziani. Ecco il Natale. Per questo vi ringrazio tutti per il vostro impegno a favore del prossimo”.

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