Papa Francesco: alla Curia Romana, “la barca della Chiesa quest’anno investita da tempeste e uragani”, “non comportarci come una cerchia di privilegiati”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“L’essere cristiani, in generale, e per noi in particolare l’essere unti, consacrati del Signore non significa comportarci come una cerchia di privilegiati che credono di avere Dio in tasca, ma da persone che sanno di essere amate dal Signore nonostante il nostro essere peccatori e indegni”. È il monito del Papa, che nel discorso rivolto alla Curia per gli auguri natalizi ha ribadito che “i consacrati non sono altro che servi nella vigna del Signore che devono dare, a tempo debito, il raccolto e il ricavato al Padrone della vigna”. “La Bibbia e la storia della Chiesa ci danno la dimostrazione che tante volte perfino gli stessi eletti, strada facendo, iniziano a pensare, a credere e a comportarsi come padroni della salvezza e non come beneficiari, come controllori dei misteri di Dio e non come umili distributori, come doganieri di Dio e non come servitori del gregge loro affidato”, ha affermato Francesco, che ha ammonito: “Tante volte – per zelo eccessivo e mal indirizzato – invece di seguire Dio ci si mette davanti a Lui, come Pietro che criticò il Maestro e meritò il rimprovero più duro che Cristo abbia mai rivolto a una persona: ‘Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini’”. “Nel mondo turbolento, la barca della Chiesa quest’anno ha vissuto e vive momenti difficili, ed è stata investita da tempeste e uragani”, il bilancio del Papa: “Tanti si sono trovati a chiedere al Maestro, che apparentemente dormiva: ‘Maestro, non t’importa che siamo perduti?’. Altri, sbalorditi dalle notizie, hanno iniziato a perdere la fiducia in essa e a abbandonarla; altri, per paura, per interesse, per secondi fini, hanno cercato di percuotere il suo corpo aumentandone le ferite; altri non nascondono la loro soddisfazione nel vederla scossa; moltissimi però continuano ad aggrapparsi con la certezza che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. Intanto, “la Sposa di Cristo prosegue il suo pellegrinaggio tra gioie e afflizioni, tra successi e difficoltà, esterne e interne”. “Certamente le difficoltà interne rimangono sempre quelle più dolorose e distruttive”, ha rimarcato Francesco.

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