Consulta nazionale antiusura: il segretario generale della Cei aprirà l’Assemblea di giugno 2019 a Milano

Sarà aperta da mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza Episcopale italiana, l’Assemblea della Consulta nazionale antiusura che si svolgerà il 21 e il 22 giugno 2019 a Milano sul tema “Sovraindebitamento, usura, sempre più un affare per la criminalità organizzata”. Sarà l’occasione, spiega una nota, per puntare “i riflettori sulle connessioni tra usura e criminalità, anche alla luce dei crescenti arresti per tale delitto verificatisi in tutto il Paese”. Questo è quanto ha deciso il Consiglio direttivo della Consulta nazionale antiusura che si è riunito nei giorni scorsi a Cassano delle Murge, in provincia di Bari, presso l’Oasi Santa Maria.
Nel corso dei lavori presidente della Consulta nazionale, mons. Alberto D’Urso, ha fatto il punto su un’analisi disaggregata dei dati in possesso della stessa Consulta. “È emerso che – prosegue la nota – la tenuta sociale, civile ed economica del Sud Italia è seriamente compromessa dai fenomeni dell’usura e dell’estorsione e dal ricorso al gioco d’azzardo. Una vera e propria emergenza questa da affrontare non solo sotto l’aspetto sanitario, pur rilevantissimo, ma anche sotto l’aspetto economico, in quanto pregiudicando il patrimonio ed il risparmio delle famiglie, costituisce un rilevante allarme per la formazione e l’educazione delle future generazioni”.
Nei primi 26 anni di attività, mediamente le Fondazioni del Sud Italia hanno approfondito oltre 10mila posizioni di persone/famiglie a rischio di usura o in usura sollecitando in moltissimi casi la presentazione della denuncia all’Autorità giudiziaria. Complessivamente, nell’anno 2017 le Fondazioni che hanno trasmesso i dati alla Consulta nazionale antiusura hanno indicato circa 11mila casi di lamentela di indebitamento a usura e di quasi altrettante (10.750) di generiche dichiarazioni di tale condizione. “Nonostante sia ben chiaro che l’ambito di operatività delle Fondazioni Antiusura riunite sia esclusivamente quello delle persone fisiche, oltre 2.000 piccoli imprenditori hanno interpellato i Centri di ascolto delle Fondazioni nelle varie Regioni d’Italia. Di essi – precisa la nota – circa 1.400 si erano in precedenza rivolti alle Associazioni di categoria di riferimento (in genere dei settori Commercio, Artigianato, Agricoltura, Servizi), senza ricevere la risposta auspicata”. Situazione che mons. D’Urso nei giorni precedenti, ha sottoposto al ministero dell’Interno, in un incontro con il sottosegretario Luigi Gaetti, al quale sono state presentate alcune proposte per arginare il fenomeno.

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