Colombia: assassinata psicologa che lavorava nel reinserimento degli ex guerriglieri. Padre De Roux, “Fino a quando continueremo a distruggerci tra noi?”

Viviana Muñoz Marín

Tra i tanti omicidi di operatori e leader sociali e difensori dei diritti umani che continuano a essere commessi in Colombia, viva impressione ha causato l’uccisione, avvenuta mercoledì non lontano da San San Vicente del Caguán (dipartimento del Caquetá), della psicologa Viviana Muñoz Marín. La vittima, trovata uccisa con colpi di arma da fuoco assieme al leader sociale Ignacio Gómez Ávila, lavorava nel reinserimento degli ex guerriglieri delle Farc per l’Agenzia di re-incorporazione e normalizzazione (Arn), costituita nella fase del post-conflitto colombiano. Tra le molte prese di posizione di quanti operano per la pace in Colombia, spicca quella del gesuita Francisco De Roux, presidente della Commissione “de la Verdad” (della Verità), l’organismo previsto dagli accordi di pace tra Governo e gruppo guerrigliero delle Farc per fare luce sul conflitto durato 53 anni e per garantire giustizia e riparazione alle vittime. Scrive padre De Roux sul suo profilo twitter: “L’assassinio di Viviana Marín Muñoz è un crimine orribile contro le donne impegnate per la pace. La uccidono nel suo lavoro”. Fino a quando “continueremo a distruggerci tra noi?”.

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