Solidarietà: Progetto Arca, a Milano nuovo Centro di accoglienza per 25 senza dimora

Non offre solo un tetto, ma anche integrazione sociale. È il Centro di accoglienza di via Giorgi a Milano, la nuova struttura che si inserisce nell’offerta di ospitalità e integrazione potenziata da Progetto Arca nei mesi invernali. Il centro è in grado di ospitare una micro comunità con 25 posti per uomini soli senza dimora, aperta 24 ore su 24, è di proprietà del Comune di Milano ed è gestita dal Progetto Arca. Affacciato sul parco di Trenno, lo stabile si sviluppa a piano terra ed è organizzato in una zona giorno per le attività di comunità, comprendente sala tv e sala da pranzo con adiacente cucina, dove i pasti saranno portati direttamente dalla cucina centrale di Progetto Arca. La zona notte è organizzata in 5 camere, allestite con comodini e armadi per gli effetti personali degli ospiti. I bagni comprendono 7 servizi igienici e 4 docce. C’è infine spazio per la lavanderia, il magazzino e i locali degli operatori e dei volontari del progetto. “Non un dormitorio ma una vera e propria casa per chi vive in strada – spiega Alberto Sinigallia, presidente di fondazione Progetto Arca -. L’obiettivo per ogni singolo ospite è riscoprire il valore della relazione e recuperare un ruolo attivo a livello sociale, ritrovando così le competenze e l’autonomia necessarie per reinserirsi nella società puntando a trovare un lavoro e una casa. Nel grande piano dell’accoglienza, è questo un progetto “anello” che dal dormitorio porta alla casa”. Gli ospiti sono coinvolti nell’organizzazione del servizio e nella programmazione della quotidianità. Oltre al Centro Giorgi, Progetto Arca gestisce anche le case di via S. Marco (dove trovano accoglienza dieci donne sole) e di via Aldini, macro comunità destinata ad ospitare 150 persone in difficoltà. Altri cento posti letto sono stati, infine, messi a disposizione per far fronte a situazioni di emergenza, come neve e picchi di gelo. Prosegue inoltre, l’assistenza in strada, per dare soccorso immediato alle persone senza dimora in difficoltà e offrire loro un’opportunità di prima accoglienza per abbandonare la strada.

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