Natale: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “immettere germi di vita che annientino quelli di morte”

“Il Natale ci sollecita a domandarci che posto diamo a Dio nella nostra vita di cristiani, che non è un’etichetta da appendersi alla giacca o una divisa da indossare, ma è gratuità, fedeltà, accoglienza”. Lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo che stamattina nella cattedrale di Spoleto ha celebrato la messa in preparazione al Natale per gli oltre trecentocinquanta partecipanti al 202° corso della Scuola allievi agenti della Polizia di Stato “R. Lanari” di Spoleto, accompagnati dal direttore Maria Teresa Panone. “Dio ci chiede di fargli spazio, se vogliamo, per crescere insieme. E allora – ha proseguito l’arcivescovo – sarà un buon Natale se sapremo riconoscere le priorità – nella vita, infatti, non tutto si equivale – se saremo fedeli a quei principi che abbiamo posto come pilastri della nostra esistenza. Voi vi state formando per una professione che vi garantirà uno stipendio, e questo è necessario, ma soprattutto state rispondendo ad una chiamata che viene dal vostro cuore e che porta con sé l’idealità di mettersi al servizio del bene comune. Là dove sarete chiamati a svolgere il vostro servizio dovrete immettere germi di vita che annientino quelli di morte: così collaborerete in modo proficuo al bene comune. Vi esorto a mettere quale fondamento della vostra missione la fedeltà, la responsabilità e la generosità”. Al termine della messa è stata recitata la preghiera a S. Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Gli allievi hanno donato alla cattedrale tre statue raffiguranti Maria, Giuseppe e Gesù Bambino.

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