L’Osservatore Romano: Monda (direttore), “portare la voce della Chiesa all’umanità delusa e dolente”

“A questa umanità delusa e dolente vorrebbe arrivare, tramite questo quotidiano, la voce della Chiesa, solo lei così forestiera da poter scuotere le coscienze e accendere i cuori di un mondo che rischia il grande freddo dell’apatia, della disillusione e del miope individualismo. Una voce che non cala dall’alto ma che scaturisca dalle viscere, che sia mossa dall’amore, l’unica vera novità luminosa che ogni giorno rinasce, magari nascosta come a Betlemme in qualche oscura grotta del drammatico e meraviglioso mondo degli uomini”. Lo scrive Andrea Monda, direttore de “L’Osservatore Romano”, nel primo editoriale dopo la nomina sul numero del giornale di domani (in distribuzione da oggi pomeriggio). Per Monda, “L’Osservatore Romano” deve “seguire il modello indicato da Gesù nei Vangeli, con il suo stile inconfondibile”: “Dovrebbe camminare a fianco di ogni uomo e al tempo stesso mantenersi quel pizzico ‘forestiero’ da poter dire una parola forte, sorprendente e spiazzante, capace di spezzare quella ‘familiarità’ che non rispetta più la meraviglia della realtà riducendola a banalità e scontatezza. Solo così potrà dare ardimento al cuore, rifornire speranza ad un animo scoraggiato”.

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