Economia: Istat, nel 2016 le imprese attive a controllo pubblico erano 3.960 con 610.771 addetti. In calo le partecipate (-4,6% sul 2015)

Nel 2016 le imprese attive a controllo pubblico erano 3.960 e impiegavano 610.771 addetti; al netto delle attività finanziarie e assicurative hanno generato oltre 55 miliardi di valore aggiunto, pari al 9,5% di quello realizzato dal complesso delle imprese dell’industria e dei servizi. Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo il report “Le partecipate pubbliche in Italia” nell’anno 2016.
Relativamente al 2016 le unità economiche partecipate dal settore pubblico sono 9.240 con 880.602 addetti. Rispetto al 2015 si registra un calo del 4,6% delle unità e dello 0,3% degli addetti. Al netto di partecipazioni marginali detenute da enti locali nel settore finanziario, la riduzione degli addetti è più ampia (-4%).
“Il 60,1% delle unità economiche partecipate – spiega l’Istat – è a controllo pubblico, ossia è sottoposto al potere decisionale di soggetti pubblici, quota sostanzialmente invariata rispetto al 2015”.
Delle 9.240 unità a partecipazione pubblica 6.576 sono attive (con 846.720 addetti, il 96,2% del totale). Mentre sono 998 le unità non attive che hanno presentato nel 2016 una dichiarazione contabile o fiscale (-8,7% rispetto all’anno precedente).
“I settori con il maggior numero di imprese partecipate attive – si legge nel report – sono le attività professionali, scientifiche e tecniche (vi opera il 14,3% delle partecipate e il 3,2% degli addetti) e il trasporto e magazzinaggio (rispettivamente 10,6% e 38,1%)”.
Le imprese attive partecipate da almeno una amministrazione pubblica regionale o locale sono il 70% e occupano il 46,9% degli addetti totali.
La redditività delle controllate pubbliche, rileva l’Istat, ha registrato nel 2016 un miglioramento diffuso: il 78,3% delle unità ha registrato un utile d’esercizio (76,5% nel 2015), il 21,7% una perdita, in riduzione rispetto al 2015 (23,5%).
Infine, le controllate pubbliche registrano nel 2016 perdite per circa 2 miliardi e 156 milioni di euro (3 miliardi e 880 milioni nel 2015) e utili per oltre 13 miliardi e 857 milioni di euro (10 miliardi e 600 milioni nel 2015), con un saldo complessivo positivo di circa 11 miliardi e 700 milioni di euro, in evidente miglioramento rispetto al 2015.

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