Diocesi: Perugia, gli studenti della “San Paolo” donano alimenti per il “Pranzo di Natale” offerto dal card. Bassetti a persone in difficoltà

“Vi porto innanzitutto il saluto del nostro vescovo, il card. Gualtiero Bassetti, che è dispiaciuto per non essere oggi con voi, ma farà di tutto per incontrarvi il prossimo anno. Vi saluta con tutto il cuore e ricorda la messa natalizia con la vostra scuola, perché è sempre per lui occasione di festa e di gioia”. Così don Riccardo Pascolini, responsabile del Coordinamento oratori perugini, nell’introdurre la celebrazione eucaristica in preparazione al Natale della scuola media statale “San Paolo” di Perugia celebrata nella grande basilica di San Domenico questa mattina.
Significativo è stato il gesto compiuto da non pochi ragazzi prima di prendere posto sulle panche della navata centrale della basilica: all’altare maggiore hanno lasciato in dono degli alimenti per il tradizionale “Pranzo di Natale” che il card. Bassetti, il 25 dicembre, offrirà alle persone in difficoltà ospitate nel corso dell’anno dalla Caritas diocesana. Si tratta di un’iniziativa, hanno spiegato la dirigente scolastica Simonetta Zuccaccia e la vice preside Stefania Marianelli, del “Progetto Solidarietà” della Scuola secondaria di primo grado “San Paolo”, che rientra nel percorso educativo di religione cattolica. «L’obiettivo primario del nostro progetto – è stato sottolineato – è quello di compiere un percorso educativo ed emotivo attraverso la sensibilizzazione di valori come l’attenzione all’altro, il rispetto, l’accoglienza, la generosità, la disponibilità verso il prossimo, il senso di appartenenza alla collettività e la solidarietà nei confronti di chi ha realmente bisogno d’aiuto”.
“Il Natale – ha affermato don Pascolini – è imparare a vivere nel desiderio di Dio, perché indipendentemente dalla strada che prenderete, quella di essere un professore, un medico, un missionario…, non dimenticate mai il sogno di Dio, quello di vivere una vita per l’altro. Donare del cibo per le persone più bisognose, come avete fatto oggi, è un piccolo segno molto importante: imparare ad essere per l’altro, a donare un po’ del proprio tempo e delle proprie risorse per l’altro”.

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