Diocesi: mons. Gardin (Treviso), “il Natale dovrebbe essere soprattutto festa di quelli che il mondo considera ultimi”

Mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso

“Il Natale dovrebbe essere soprattutto festa di quelli che il mondo considera ultimi. Gente che non innalza palazzi, ma pianta la propria tenda povera o lacerata in campi desolati ai margini della città opulenta e festante”. Ne è convinto mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, che nel messaggio di auguri per il Natale inviato alla diocesi fa notare che la piccola storia della nascita di Gesù ci rimanda inevitabilmente alla distanza smisurata che separa i privilegiati dagli scartati”. “Il Natale ci fa desiderare intensamente che in loro ci sia più speranza”, scrive il presule, “e questo anche grazie al nostro uscire dalla città illuminata e pulita per entrare nel loro campo buio e fangoso”. “Il Figlio di Dio non si è presentato a noi accompagnato da cortei e marce trionfali, non con una scenografia da imperatore che celebra la vittoria sui nemici, ma nella persona del povero, fragile, emarginato bambino di Betlemme, ricorda Gardin: “Ma dentro la storia di Gesù, svoltasi ai margini dell’impero e ignota ai grandi del tempo, un amore senza limiti si riversa sull’umanità. In quella storia trovano senso e si caricano di significato anche le mille e mille vicende di amore, gli innumerevoli gesti di bontà, accoglienza, perdono, prossimità, tenerezza, che sono il fiume, sovente carsico, che rende viva e pulsante e feconda l’umanità che cammina lungo i secoli”.

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