Populismi: p. Occhetta (La Civiltà Cattolica), “guardare la realtà, giudicarla e agire”

“L’illegalità media non è violenta, ma è banale e pericolosa perché offendere le persone con cui ci relazioniamo”. Lo ha detto stamani padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, durante l’incontro su “Orientarsi nel tempo dei populismi” in apertura dei 10 anni di “Connessioni-percorsi di formazione politica”. Il gesuita ha citato il caso di una famiglia con 9 figli sfrattata nel centro di Roma e si è chiesto “quali sono i criteri della politica”. “Da chi ripartiamo? Dai bisogni o dalle regole formali? Fra i principi e la realtà c’è uno spazio che noi chiamiamo discernimento. E lì entra la decisione politica”. Riferendosi a chi ha ruoli di autorità, p. Occhetta ha indicato “la regola del Vangelo”: “Prima le persone, il rispetto, guardare negli occhi gli altri”. Quindi, l’invito a “non mettere le cose prima delle persone”. Lo scrittore de “La Civiltà Cattolica” ha così indicato le tre fasi dei “profeti”: “guardare la realtà, giudicarla e agire”. Bisogna “sapersi incarnare nel mondo e guardare alle nuove sfide per dire qualcosa di significativo alla politica”.

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