Educazione: mons. Fisichella (Pont. Cons. nuova evangelizzazione), “offrire ai ragazzi i segni della presenza di Dio nella loro vita”

Si è aperta con la messa la seconda giornata del Convegno educatori Acr, che si svolge fino a domani alla Domus Pacis di Roma. Ha presieduto l’eucarestia mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Partendo dalle figure di Elia e Giovanni il Battista, al centro delle letture del giorno, come personaggi profetici che hanno indicato l’attesa del Messia e la sua presenza nella vita di ognuno, mons. Fisichella ha domandato ai 700 educatori Acr: “Quali segni siamo chiamati a esprimere con i ragazzi dei nostri gruppi? Gesù e i profeti non si sono accontentati di annunciare – ha spiegato – ma hanno dato dei segni e sono divenuti essi stessi segno con la propria persona”. Cogliere i segni significa fare discernimento, ma “il discernimento consiste anche nel mettere in atto nella propria vita i segni della presenza di Dio” ha proseguito mons. Fisichellla: “Formiamo la nostra coscienza gustando il sapore del pane eucaristico che mettiamo sulla mensa, lasciandoci trasformare dal nutrirci del corpo e sangue del Signore”. Ricordando la propria esperienza ha infine affermato: “Sono stato assistente Giovani di Ac nella diocesi di Roma. Già allora dicevo: diamo un po’ del nostro tempo o diamo la vita? Il Signore ha dato tutto se stesso, come si fa quando si ama. Perciò anche lui ci chiede di dare la nostra vita per amore”.

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