Don Carlo Muratore: don Ngongi (Opam), “una vita per i poveri e la loro istruzione”

“Una vita spesa per i poveri e per la loro istruzione”. Così don Robert Ngongi, presidente dell’Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo (Opam), ricorda il fondatore, don Carlo Muratore, nel 15º anniversario della morte che ricorre oggi. “Da giovane rese servizio missionario in Venezuela, nella zona dell’Orinoco, come sacerdote ‘fidei donum’ e già in quell’occasione si distinse per la sua attività a favore delle etnie più povere costruendo asili, scuole e chiese. Fu proprio lì, a contatto con la miseria degli indios sfruttati e ingannati – perché analfabeti e quindi incapaci di difendersi – che nacque l’idea di quella che sarebbe poi diventata l’Opam”. Don Ngongi indica la sua “brillante intuizione”, cioè quella di “fornire i mezzi ai poveri per un loro riscatto proprio mediante l’istruzione”. La missione dell’Opam, ricorda il presidente, fu incoraggiata da Paolo VI, che disse a don Muratore: “‘La faccia bene quest’opera, perché è un segno di Dio…’ e l’anno successivo gli concesse una sede per potenziare questo grande servizio a beneficio dell’umanità e soprattutto della Chiesa”. “L’idea di don Carlo Muratore non era solamente quella di una banale raccolta di fondi, ma una continua attenzione ad un’opera di sensibilizzazione e di educazione alla solidarietà e alla fraternità”. “Con la sua passione e il suo coinvolgente sorriso riuscì a conquistare la fiducia di tanti amici, permettendo all’Opam di poter decollare e allargarsi anche oltre i confini dell’Italia”, aggiunge don Ngongi, che ricorda i primi microprogetti di alfabetizzazione nei paesi del sud del mondo: in America Latina, Africa, Asia.

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