Diocesi: Lecce, il 18 dicembre, un pranzo con i detenuti. Mons. Seccia, “gesto di umanità”

“È un gesto di umanità prima ancora che di carità. Chi ha sbagliato nella vita è nostro fratello e nostra sorella. Pertanto merita le attenzioni e la misericordia di tutti noi”. Così l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, ha presentato l’iniziativa della Caritas diocesana che, martedì 18 dicembre, organizza un pranzo con i detenuti nel carcere leccese. “È la terza volta – ha aggiunto il presule – che la Caritas diocesana si impegna a far trascorrere un Natale diverso agli ospiti di Borgo San Nicola e a portare l’atmosfera delle feste dietro le sbarre. E lo fa ancora una volta mettendo insieme diverse energie: non solo quelle della comunità ecclesiale ma anche quelle della comunità educante e quelle del volontariato e dell’associazionismo. Dimostrazione concreta di quanto fare rete sia indispensabile in qualunque azione che si voglia compiere ad indirizzo del sociale”. A tavola siederà anche l’arcivescovo con le settanta ospiti del reparto femminile (la scelta quest’anno è caduta su di loro) della Casa circondariale di Borgo San Nicola. E con lui la direttrice dell’istituto Rita Russo, che da qualche anno ha accolto la presenza della Caritas diocesana che opera con un centro ascolto e con un punto di distribuzione gratuita di farmaci, indumenti e prodotti per l’igiene personale. Il menù sarà preparato dagli alunni dell’istituto alberghiero “Presta Columella” di Lecce: antipasti a base di crostini con paté di olive e pomodorini, bocconcini con speck e olive verdi, melanzane con scamorza affumicata, pizza rustica, pizza di patate e pittule. Due primi: risotto di zafferano con funghi porcini, noci e violette e crespelle aurora. Per secondo, arrosto di vitello con patate duchessa. E, infine, il panettone di Natale con crema al torroncino.

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