Yemen: siglato il cessate il fuoco tra il governo e il movimento di opposizione Ansar Allah

(da New York) E’ stato siglato il cessate il fuoco tra il governo dello Yemen e il movimento di opposizione Ansar Allah attorno alla città di Hudaydah, porto chiave per l’ingresso degli aiuti alimentari, ad una popolazione affamata da quattro anni di conflitto. L’annuncio è stato dato nell’ultimo giorno dei colloqui in Svezia, svoltisi sotto l’egida dell’Onu, dopo che il segretario generale Antonio Guterres aveva detto che “il futuro dello Yemen” era nelle loro mani, come la responsabilità della peggiore crisi umanitaria di questo secolo. I dati parlano di 20 milioni di persone insicure e di 10 milioni che non sanno come ottenere il loro prossimo pasto. Pur rilevando che “le questioni pendenti” devono ancora essere risolte, il capo delle Nazioni Unite ha affermato che i rappresentanti del governo dello Yemen e dell’opposizione hanno compiuto “reali progressi” e stabilito una comprensione reciproca per alleviare la situazione a Taizz”. Altro nodo cruciale resta quello dello scambio di massa dei prigionieri che potrebbero in migliaia riunirsi con le proprie famiglie e l’apertura di corridoi umanitari per garantire la messa in sicurezza nelle zone di conflitto. Guterres ha elogiato anche la grande generosità degli yemeniti che pur con “molti problemi, durante la guerra civile, hanno continuato ad aprire le loro porte, i loro cuori e i loro confini ai somali. È una lezione per il mondo in un tempo in cui, sfortunatamente, così tanti confini, così tante porte, così tanti cuori restano chiusi oggi”.

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