Yemen: organizzazioni italiane, “da Stoccolma a Washington due segnali di speranza. Attendiamo di vedere cosa farà l’Italia”

Ieri in Svezia è stato raggiunto un importante accordo tra le parti coinvolte nel conflitto in Yemen. L’accordo dà speranza agli yemeniti in un periodo davvero buio, ma questa speranza si rivela fragile alla luce del proseguimento dei combattimenti, dei salari non pagati e dell’aumento delle vittime per fame e malattie. Le organizzazioni italiane che da tempo si stanno mobiliando per porre fine alla guerra e alle sofferenze della popolazione yemenita, considerano l’accordo come una base promettente per la pace nello Yemen, che deve essere perseguita con determinazione e velocità. Amnesty International Italia, Fondazione Finanza Etica, Movimento dei Focolari Italia, Oxfam Italia, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Save the Children Italia auspicano che “il governo e il parlamento italiano intraprendano passi decisivi nel porre fine alle esportazioni di armi italiane verso il conflitto, a nostro parere illegali oltre che con impatto negativo”. Nei prossimi giorni dovrebbero essere discusse nell’ambito della commissione Esteri della Camera dei deputati alcuni documenti sul tema, tra cui una risoluzione presentata da una delle forze di maggioranza (il Movimento 5 Stelle). “Il nostro appello ed auspicio – scrivono le Organizzazioni italiane in un comunicato – è che il testo che verrà votato ed approvato contenga disposizioni concrete che impongano un embargo immediato e la sospensione delle attuali licenze di esportazione di armi oltre che un aumento sensibile delle risorse destinate all’aiuto della popolazione yemenita”.

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