Industria: Uecoop, “burocrazia, un cappio per sette aziende su dieci”

Per la competitività delle imprese e per una ripartenza dell’economia è necessario alleggerire il carico burocratico che rallenta l’attività e quindi la reattività del sistema produttivo ai cambiamenti di mercato. Lo afferma l’Unione europea delle cooperative (Uecoop), analizzando gli ultimi dati Istat che segnalano in calo per l’industria sia il fatturato (-0,5%) che gli ordinativi (-0,3%). Tra le cause principali Uecoop individua la complessa macchina burocratica: in più di 7 aziende su 10 (72,7%) nell’ultimo anno l’assolvimento degli adempimenti burocratici ha assorbito in media due mesi di lavoro. Tempo sottratto alla produzione. “Un insieme di regole per rapportarsi con la macchina della pubblica amministrazione, dal fisco ai comuni, dall’Inps all’Inail, è fondamentale per un corretto rapporto fra lo Stato e il mondo produttivo – afferma Gherardo Colombo, presidente di Uecoop –, è necessario riorganizzare il sistema in modo che le aziende non debbano affrontare obblighi di compilazione e conservazione documentali che creano un’impressionante massa di carte e fanno perdere ore di lavoro”.

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