Commissione Ue: rapporto su fine roaming, gli europei in viaggio telefonano di più e scambiano più dati

foto SIR/Marco Calvarese

(Bruxelles) Gli europei hanno sfruttato di più i loro nuovi diritti digitali in viaggio nell’Ue e nello Spazio economico europeo (See): la trasmissione mobile di dati è cresciuta in media cinque volte rispetto ai livelli pre-giugno 2017. Il numero di telefonate effettuate dai viaggiatori è approssimativamente raddoppiato rispetto al periodo precedente. È quanto dice oggi la relazione intermedia della Commissione europea sugli effetti della fine delle tariffe di roaming il 15 giugno 2017. Dal rapporto emerge anche che gli operatori di telefonia mobile hanno “ampiamente rispettato le nuove norme, a seguito del monitoraggio attento dei regolatori nazionali e della Commissione”, così pure hanno funzionato adeguatamente “le misure di salvaguardia previste nel regolamento sul roaming per evitare distorsioni sui mercati interni”. Un rapporto della Commissione più dettagliato uscirà nel dicembre 2019. “Insieme ad altri diritti digitali, come la fine del geoblocking ingiustificato e la portabilità dei contenuti, questo è un buon esempio che dimostra come l’Ue offra benefici ai suoi cittadini nella vita quotidiana. Dobbiamo anche continuare a rendere gli europei consapevoli dei loro diritti digitali in modo che possano davvero sfruttare al meglio le nuove possibilità”, ha commentato Andrus Ansip, commissario per il mercato unico digitale.

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