Commissione di Venezia: bocciate le proposte di riforme costituzionali su controllo politici in Albania. Rischio abuso di potere

(Strasburgo) “Le proposte di modifiche costituzionali per consentire il controllo dei politici in Albania, anche attraverso la valutazione delle loro relazioni con la criminalità organizzata, non forniscono indicazioni e tutele adeguate per un ambito così delicato e possono facilmente portare a un abuso di potere”. Questo dice in un parere adottato oggi, la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto (Commissione di Venezia) che “esprime preoccupazione per la mancanza di chiarezza” su questioni legate all’ambito di applicazione e all’attuazione della procedura di controllo proposta. Così formulata, “potrebbe comportare gravi implicazioni per i diritti di coloro ad esso soggetti”. Diversi sono infatti i dubbi sollevati dalla Commissione. Su alcuni punti la proposta è anche in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con il Codice di buone pratiche in materia elettorale. Spiega ad esempio la Commissione: “il controllo sui contatti con persone coinvolte nella criminalità organizzata può facilmente essere utilizzato per limitare il diritto a elezioni libere, indipendentemente dalla natura dei contatti”. La Commissione di Venezia, disponibile ad offrire ulteriore assistenza, afferma che i “prossimi passi riguardanti gli emendamenti costituzionali proposti dovrebbero essere compiuti in Parlamento, attraverso il dialogo tra tutte le forze politiche e la società in generale, nell’interesse della democrazia albanese”.

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