Notizie Sir del giorno: attentato a Strasburgo, Papa in Bulgaria e Macedonia, Consiglio europeo, manovra, Brexit, protesta studenti Albania, emergenza freddo

Attentato a Strasburgo: veglia di preghiera. Mons. Ravel, “sarà il bene ad avere l’ultima parola” non “i demoni” del male e della divisione

“Sarà il bene ad avere l’ultima parola”. È un invito a non dare ragione al male, a resistere ai malvagi e alla ferocia delle loro azioni il messaggio che l’arcivescovo di Strasburgo, mons. Luc Ravel, ha lanciato questa sera, nel cuore della città, nell’omelia pronunciata in cattedrale alla veglia di preghiera per le vittime e i feriti dell’attentato dell’11 dicembre. Presente in cattedrale il sindaco di Strasburgo e le autorità politiche locali, nonché i rappresentanti delle Chiese cristiane e tantissimi cittadini, molti dei quali martedì sera hanno vissuto in diretta le terribili scene dell’attentato. A loro l’arcivescovo Ravel ha detto: “La nostra sfida attuale è quella di proteggere quei piccoli semi di bellezza e bontà che sono già ammirevolmente presenti e spesso discreti. Penso a quei gesti di solidarietà che si sono visti la sera dell’attentato: ai ristoranti e alle attività commerciali che hanno accolto centinaia di persone per proteggerle. Penso agli operatori sanitari, alle forze di sicurezza, alla polizia e ai gendarmi, ai soldati e ai vigili del fuoco, che hanno agito con ammirevole generosità e abilità”. “Il bene si guadagna se non ci lasciamo intrappolare dai vecchi demoni”, ha proseguito l’arcivescovo, riferendosi “ai recenti episodi di antisemitismo commessi nel nome di una ‘fede’ nazista”, “alla strumentalizzazione politica che, con questo attacco, avvelenerà ancora la vera questione dei migranti”, “alla semplificazione riduttiva di coloro che vedono le religioni come inevitabili fonti di divisione”, “alla manipolazione della rabbia sociale che sta emergendo nel nostro Paese”. “Il terrorismo colpisce oggi una Francia stremata dalle lotte sociali”, ha notato l’arcivescovo che ha chiesto una preghiera perché, con “l’aiuto di Dio”, “questi demoni siano cacciati” e la Francia ritrovi la sua “unità” tessendo legami di fraternità “tra persone e persone, comunità e comunità”. (clicca qui)

Papa Francesco: Burke, dal 5 al 7 maggio viaggio in Bulgaria e Macedonia

“Accogliendo l’invito delle rispettive massime autorità delle Repubbliche e della Chiesa Cattolica”, il Papa “compirà un viaggio apostolico in Bulgaria dal 5 al 7 maggio 2019. Ad annunciarlo ai giornalisti è stato oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, specificando che Francesco “si recherà nelle città di Sofia e Rakovski, e nella Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia il 7 maggio 2019, dove visiterà la città di Skopje”. “Il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo”, ha reso noto inoltre il portavoce vaticano. (clicca qui)

Consiglio europeo: Tajani, “l’accordo sul Brexit non si riscrive”. Sull’Italia, “il Paese ha bisogno di politici seri”

(dall’inviato a Bruxelles) “Come ho già detto, regalerò a Salvini, Di Maio e Conte una fotografia di Matteo Renzi”, per ricordare loro che “non si governa con i sondaggi” e che il consenso può essere perso in breve tempo. La conferenza stampa al Consiglio europeo offre ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, l’occasione di “parlare come politico italiano”. Tajani dichiara: “La manovra finanziaria è da riscrivere. Non è questione di decimali… Le regole europee devono essere rispettate”, come “le deve rispettare la Francia”. “Il governo con le sue indecisioni ha già fatto perdere 300 miliardi. 100 miliardi di investimenti che hanno lasciato il nostro Paese e 200 miliardi di risparmi” bruciati per l’andamento dello spread. “Il dialogo con la Commissione deve proseguire – afferma ancora Tajani – ma occorre ridurre il deficit e trovare investimenti per la crescita, le infrastrutture, i giovani, il lavoro”. L’Italia, aggiunge, “ha bisogno di politici seri”. La conferenza stampa si concentra anche su Brexit (“l’accordo non Londra non si riscrive”, ma a questo punto “se ne riparlerà dopo Natale, credo”), le migrazioni (problema ricollocamenti, riforma Dublino e Piano Marshall per l’Africa da 40 miliardi). (clicca qui)

Manovra: Conte, “non voltiamo le spalle agli italiani”. “Soddisfatto della proposta lasciata alla Commissione”

“Sono soddisfatto della proposta che ho lasciato sul tavolo della Commissione. Noi non voltiamo le spalle agli italiani”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in merito agli sviluppi della trattativa con l’Unione europea sulla manovra, la cui nuova proposta consegnata ieri alla Commisione Ue prevede la riduzione dal 2,4% al a 2,04% del rapporto deficit/Pil. A Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo, il premier ha ribadito che “lavoriamo negli interessi degli italiani e riteniamo che sia un’ottima proposta anche nell’interesse degli europei”. (clicca qui)

Brexit: vescovi inglesi dicono no al programma di registrazione “Settlement Scheme” imposto dal governo ai cittadini dell’Ue

Il governo inglese lancerà presto un programma di registrazione – il “Settlement Scheme” – rivolto ai cittadini dell’Ue che vivono in Inghilterra, per accedere ad “una via legale” di soggiorno, dopo il Referendum del 2016 che ha decretato il divorzio dell’Inghilterra dall’Ue. Ma la Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles si “oppone fermamente” a questa decisione perché “addebita alle persone la garanzia di diritti che già detengono”. “Questo non solo è privo di principi”, scrive in un durissimo comunicato il vescovo Paul McAleenan, responsabile per le migrazioni e il diritto di asilo della Conferenza episcopale, “ma creerà ulteriori barriere” per le fasce più vulnerabili, “le famiglie numerose e le persone che hanno difficoltà finanziarie”. Per questo motivo la Conferenza episcopale inglese ha presentato già molti comunicati su questi temi ai ministri competenti e ai gruppi di lavoro istituiti al ministero dell’Interno per discutere ulteriormente sul “regime di insediamento” e continuerà a farlo. Nel comunicato il vescovo McAleenan esprime a nome della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles “solidarietà” a tutti i cittadini dell’Ue che hanno fatto qui la loro casa e poiché “la maggior parte è cattolica, questa – spiega il vescovo – è una preoccupazione pastorale speciale per noi”. (clicca qui)

Albania: vescovi su protesta studenti, “sosteniamo qualsiasi richiesta legittima”. “I giovani sono una grande risorsa per il futuro del nostro Paese”

“Apprezzamento per il modo civile e pacifico con cui questa protesta sta prendendo piede”. Lo ribadiscono oggi al Sir i vescovi albanesi, confermando la posizione già espressa in questi giorni in merito alla protesta degli studenti universitari a Tirana contro il governo per chiedere un dimezzamento delle tasse scolastiche. “Tutti i giovani, e in particolare gli studenti universitari, sono una grande risorsa per il futuro del nostro Paese. La loro voce dovrebbe essere ascoltata dalle istituzioni responsabili e le loro legittime richieste dovrebbero essere risolte”, proseguono i vescovi: “Ricordiamo il loro ruolo decisivo nel dicembre del 1990, mentre la dittatura comunista volgeva al termine. Gli studenti, e i giovani in generale, sono la parte più energica della società e si dovrebbe puntare sulla loro crescita e sul loro sviluppo”. Per questo, “incoraggiamo studenti e istituzioni scolastiche e universitarie a trovare una via di dialogo a beneficio dei giovani studenti universitari” e “sosteniamo qualsiasi richiesta legittima da parte degli studenti e qualsiasi riforma volta ad aiutare le fasce più povere della società”. (clicca qui)

Emergenza freddo: Caritas Roma, dal 17 dicembre altri 140 per accogliere i senza dimora

Da lunedì 17 dicembre la Caritas di Roma attiverà il Piano freddo diocesano in collaborazione con le parrocchie della Capitale. Prevista l’attivazione di 140 posti di accoglienza straordinaria per i senza dimora che si aggiungono ai 600 posti che la Caritas offre durante tutto l’anno in collaborazione con Roma Capitale. In particolare, alla Cittadella della Carità “Santa Giacinta” di Ponte Casilino sarà aperto un centro di emergenza con 74 posti letto mentre saranno sette le comunità parrocchiali che metteranno a disposizione 66 posti per l’ospitalità (San Giulio, San Giustino, Sant’Agapito, San Giovanni Battista De Rossi, Santa Maria Addolorata, San Giuseppe al Trionfale, Ognissanti). Altre dieci parrocchie saranno attive con gruppi di volontari a sostegno di centri di accoglienza. E dopo il periodo delle feste natalizie, altre comunità aderiranno al Piano freddo. L’attività di accoglienza sarà affiancata da una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che ha per tema “Come in cielo così in terra” che si svilupperà sui social network, con eventi culturali e con percorsi di formazione per i volontari. Intanto domenica 16 dicembre, nelle chiese di Roma si celebrerà la Giornata della carità: la colletta delle messe contribuirà a sostenere le iniziative del Piano freddo. (clicca qui)

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