C9: Burke, per i media della Santa Sede “sinergia integrata” e “strategia unitaria”

“Sinergia integrata” e “strategia unitaria”: è racchiuso in questo binomio il futuro dei mezzi di comunicazione della Santa Sede. Ad illustrarlo ai cardinali consiglieri – ha riferito Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, durante il briefing odierno sul C9 – è stato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che “dopo aver illustrato lo stato di avanzamento della Riforma che ha creato il Dicastero per la Comunicazione, si è soffermato sui prossimi passi da realizzare per portarla a compimento secondo il Motu Proprio del 27 giugno 2015, riunendo tutte le istituzioni coinvolte e garantendo una gestione coordinata e una sempre più efficace collaborazione delle risorse anche grazie ai nuovi strumenti tecnologici”. Il prefetto, ha proseguito Burke, “ha sottolineato il valore dei diversi mezzi di comunicazione (radio, tv, web, social) nell’attuale contesto multimediale e l’importanza di una sinergia integrata fra di essi”. Ruffini ha quindi illustrato “i criteri per garantire una strategia unitaria della comunicazione della Santa Sede, sottolineando il valore unico dell’offerta multilinguistica dei media vaticani”. Non è mancata, nel C9 che si è concluso oggi , una relazione sulla nuova legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano, emanata dal Papa attraverso il Motu proprio del 6 dicembre e che entrerà in vigore dal prossimo 7 giugno. Ad illustrarla ai porporati è stato Vincenzo Buonomo, rettore della Pontificia Università Lateranense e consigliere dello Stato della Città del Vaticano.

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