Minori: Valente (scrittore), “nessun giovane è una persona qualsiasi perché ognuno ha una propria ricchezza e unicità”

All’incontro su “Ragazzi al centro”, promosso a Roma dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e in onda su Radio Immaginaria, un’emittente fatta totalmente da adolescenti, si è parlato tra l’altro di giovani e giustizia e del ruolo educativo che essa può avere nei confronti dei minorenni che hanno compiuto reati. Andrea Valente, che è uno scrittore e ha svolto un progetto di scrittura nell’istituto penale per i minorenni di Nisida, a Napoli, ha raccontato la propria esperienza con i giovani che si trovano in quella struttura. “Tutti siamo persone ‘qualsiasi’, ma in realtà nessuno di noi è ‘una persona qualsiasi’, perché nessuno vuole esserlo – ha esordito –. La ‘Lettera a una professoressa’ di don Milani ci spiega che non siamo uguali gli uni agli altri proprio per questo motivo”. Il suo intervento si è snodato poi dando voce alle storie scritte dai ragazzi ospiti di Nisida: “Abbiamo chiesto ai ragazzi di raccontare qualcosa di sé e uno di loro ha elencato i cibi che gli piacciono, inconsciamente raccontando cosa gli manca, la quotidianità di casa e la cucina di sua madre. Qualche insegnante solerte potrebbe dire che questo ragazzo è andato fuori tema, parlando di fagioli, ceci, polpette e risotto ai funghi porcini che si mangia direttamente dalla pentola. In realtà, questo ragazzo ha davvero espresso ciò che è, attraverso le cose che gli mancano della vita fuori dall’istituto penitenziario”, ha concluso Valente.

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