Minori: Camargo (Unhcr), “sul tema dei migranti gli Stati europei devono dare risposte coerenti con le convenzioni internazionali”

“Le sfide dell’integrazione e dell’inclusione sociale” è il tema di uno dei panel di “Ragazzi al centro”, il Meeting nazionale che si sta svolgendo al Tempio di Adriano a Roma per celebrare la Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza. Intervistato dai giovanissimi speaker di Radio Immaginaria, il rappresentante dell’Ufficio regionale per il Sud Europa dell’Unhcr, Felipe Camargo, ha spiegato che “distinguere tra migranti e rifugiati è complesso in Italia, essendo un Paese che accolto molte persone di etnie e religioni diverse, perseguitate per motivi differenti (guerra, etnia, religione…). Il nostro compito è collaborare con gli Stati che fanno parte delle convenzioni internazionali e con tutti i governi, sia a livello legale sia per sollecitare regolamentazioni adeguate a difesa dei diritti. In Europa, alla luce dei tanti ingressi avvenuti negli ultimi anni, la risposta deve essere coerente con le convenzioni”. Oltre al livello istituzionale, “la società civile ha responsabilità per accogliere e far rispettare i diritti delle persone – ha sottolineato Camargo – e anche nel senso di essere curiosi: imparare una lingua straniera, scoprire un cibo dei paesi da cui vengono queste persone, informarci sulla loro storia… Dobbiamo inoltre far conoscere a tutti i diritti dei minori stranieri non accompagnati”. Gli ha fatto eco la testimonianza di un ragazzo dalla Guinea, che ha raccontato l’esperienza con i tutori volontari e chiesto un ascolto e una vicinanza dei tutori sempre maggiore nei confronti dei ragazzi.

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