Migrazioni: Chandy (Unicef), “adozione del Global Compact è un traguardo storico per bambini migranti e Stati”

“L’adozione del Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare di oggi è un traguardo storico per i bambini migranti e per gli Stati”. Lo afferma Laurence Chandy, direttore dati, ricerche e politiche dell’Unicef che saluta con favore il fatto che, “per la primissima volta, i bambini vengono riconosciuti come centrali nella gestione delle migrazioni”. Mettendo in pratica le misure proposte dal Global Compact, gli Stati possono rispondere meglio alle cause che sradicano via i bambini dalle loro case. “Senza creare nuovi obblighi – afferma – il Global Compact fornisce agli Stati uno strumento fondamentale per rispondere meglio ai loro preesistenti doveri legali di proteggere, integrare e far realizzare tutti i bambini”. Oggi più di 100 Paesi hanno ancora politiche di detenzione dei bambini a causa di migrazione. “Immaginate se le alternative alla detenzione dei bambini per motivi migratori venissero adottate a livello globale, e se il numero di bambini detenuti dal milione di oggi diventasse zero – prosegue Chandy –. Immaginate se potessimo eliminare il divario nell’accesso all’istruzione e alla salute per i bambini migranti, in modo da far scomparire queste disuguaglianze. Ora, la nostra sfida, è fare il prossimo passo. Dobbiamo passare dal conoscere le vulnerabilità dei bambini migranti a potenziare il loro ruolo per stimolare lo sviluppo e una prosperità più ampia. Dobbiamo fare un lavoro migliore per coinvolgerli e ascoltare le loro voci, bisogni, preoccupazioni e aspirazioni per il futuro”. Chandy conclude affermando che “i bambini e i giovani possono – e devono essere – parte della soluzione per rendere le migrazioni sicure per tutti”.

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