Diritti umani: Rondine alle Nazioni Unite. Mons. Grysa (Santa Sede), “coraggiosi e bravi”

(da New York) “Coraggiosi e bravi”. Il rappresentante per la Santa Sede all’Onu, Tomasz Grysa, definisce con queste parole i giovani di Rondine, intervenuti all’Onu per presentare il progetto Leaders di pace con cui chiedono agli Stati di sostenere la formazione alla pace con borse di studio finanziate da una parte del bilancio destinato alla difesa. “Nel primo articolo della Dichiarazione dei diritti umani è sottolineata la forza della dignità della persona umana. E al cuore di Rondine c’è proprio la volontà di superare la tentazione di deumanizzare l’altro e considerarlo nemico e quindi di valorizzare la dignità della persona”, ha continuato monsignor Gryza sottolineando che “il dialogo esistenziale, del vivere, studiare, lavorare insieme aiuta a superare il pregiudizio e a riconoscere quanta umanità abbiamo in comune”. Il rappresentante della Santa Sede ha poi precisato che il dialogo proposto da Rondine non è solo un “metodo gentile, ma è uno scambio di persone con credo e background diversi eppure convinti che l’altro non è il male, non è da eliminare ma è un bene per me”. Infine Gryza ha voluto insistere sul fatto che ispirati da Rondine “possiamo trasformare non tanto i conflitti ma le persone in conflitto perché la responsabilità di costruire la pace e non di spezzarla è di tutti”.
Mons. Giorgio Biguzzi, saveriano, vescovo emerito della diocesi di Makeni, in Sierra Leone, ha voluto portare i saluti del presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e ha testimoniato l’efficacia del metodo Rondine alle ultime elezioni svoltesi nel paese africano. I giovani, formatisi nella cittadella toscana, prima delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento e del presidente hanno dialogato con i massimi opinion leader del Paese e questo ha consentito di accogliere il risultato emerso dalle urne, totalmente contrario alle previsioni, in maniera pacifica e senza che si scatenassero conflitti tribali. “Questo è stato un contributo fondamentale che Rondine ha dato al cambiamento del regime”, ha concluso monsignor Biguzzi.

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