Diritti umani: Decaux (Univ. Parigi), “spesso rimessi in discussione in nome della finanza”

Oggi “vengono rimessi in discussione i diritti acquisiti in nome della finanza”. Lo ha denunciato Emmanuel Decaux, Università di Parigi Panthéon-Assas, ricordando che “le Nazioni Unite mettono l’accento su questioni finanziarie, spesso imponendo aggiustamenti strutturali a detrimento dei diritti”. “Questo ci preoccupa”, ha detto intervenendo alla Conferenza internazionale “I diritti umani nel mondo contemporaneo: conquiste, omissioni, negazioni”, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dall’Università Gregoriana, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del 25° anniversario della Dichiarazione di Vienna e Programma d’Azione.
Secondo Decaux, c’è nel contesto attuale anche “il rischio di mettere a rischio l’universalità per la sovranità delle nazioni”. Mentre con la Dichiarazione Universale, che “opera una sintesi tra visioni giuridiche”, i diritti umani “cessano di essere competenza dei diversi Stati per diventare un obiettivo della cooperazione internazionale”.

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