Corruzione: Transparency International Italia, “983 casi nell’ultimo anno, non girarsi dall’altra parte”

Nell’ultimo anno i giornali italiani hanno riportato 983 casi di presunta o conclamata corruzione. Enti locali, appalti e sanità i settori più coinvolti. Roma maglia nera con 85 casi. Lo segnala Transparency International Italia, in occasione della Giornata internazionale contro la Corruzione, celebrata ieri. La mappa della corruzione, stilata in base ai dati raccolti da Transparency International Italia, riunisce i casi di corruzione, o reati collegati, riportati dai principali mezzi di informazione italiani. Stando alle informazioni relative all’ultimo anno – da dicembre 2017 ad oggi -, dei 983 casi di cui i media si sono occupati, 701 riguardano indagini in corso, mentre gli altri si riferiscono ai vari processi penali nei tre gradi di giudizio. Tuttavia sono state solo 12 le condanne definitive in terzo grado, mentre è ben più consistente il numero (114) se si considerano anche quelle in primo e secondo grado. Sono state, invece, 62 le assoluzioni totali e 9 le archiviazioni. Chiudono il cerchio i 12 patteggiamenti e le 14 prescrizioni. “Il Parlamento sta discutendo una nuova legge anticorruzione e di sforzi a livello legislativo, per fortuna, ne abbiamo visti tanti negli ultimi anni – dichiara Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia – adesso, però, c’è bisogno di fare qualcosa in più, qualcosa di diverso. La soluzione deve partire da ciascuno di noi, perché tutti abbiamo un ruolo in questo sistema: quando ci giriamo dall’altra parte e quando tolleriamo le più piccole scorrettezze, diventiamo complici”.

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