Conflitti dimenticati: rapporto Caritas, sondaggio Swg, 61,3% studenti disposto ad accogliere persone in fuga da guerre

La maggioranza degli studenti intervistati (61,3%), ritiene giusto accogliere, a certe condizioni, le persone che fuggono dalla propria terra, in fuga dalla guerra. Il 28,2% ritiene in ogni caso giusta l’accoglienza, a prescindere dalle capacità ricettive dei singoli Paesi. Solo un ragazzo su dieci non ritiene giusto, in nessun caso, accogliere le persone in fuga dalla guerra. È quanto emerge dal sondaggio Swg condotto su su un campione di 1.782 studenti, frequentanti 58 classi di terza media inferiore, presso 45 istituti scolastici in tutto il territorio nazionale e un campione di scout dell’Agesci. I dati sono nel rapporto di Caritas Italiana sui conflitti dimenticati nel mondo, presentato oggi a Roma. Emerge che il 39% degli studenti delle medie inferiori non non sa indicare neanche una guerra in corso. Il 39,3% dei ragazzi non è in grado di indicare neanche una guerra degli ultimi cinque anni. Gli studenti che hanno invece fornito delle risposte “esatte” sono pari al 44,4% del campione. Nel caso degli attentati terroristici la quota di oblio è inferiore, scendendo all’11,8%. La metà degli studenti intervistati ha dichiarato di conoscere la Dichiarazione universale dei diritti umani, di cui ricorre nel 2018 il 70° anniversario, mentre una quota importante di ragazzi, pari al 32,4%, non è sicuro di conoscerla. La grande maggioranza dei ragazzi considera la guerra come un “elemento evitabile”, da superare attraverso il progresso culturale. Ma un ragazzo su cinque ritiene che la guerra è un elemento inevitabile, legato indissolubilmente alla natura dell’uomo. Secondo i ragazzi, la guerra si previene mediante il dialogo e il rispetto dei diritti umani (62,8% dei ragazzi intervistati). I giovani scout evidenziano invece “livelli simili di competenza rispetto ai coetanei ma un maggior livello di sensibilità al tema dei valori e dei comportamenti concreti”: in media il 61,9% degli scout evidenzia un alto livello di sensibilità e di coerenza etica sui gradi temi della guerra e della pace, dell’accoglienza e della solidarietà (contro il 55%). Sulla disponibilità ad accogliere nel nostro Paese, in modo incondizionato, i profughi e i richiedenti asilo gli scout evidenziano un maggiore livello di disponibilità e apertura: il 43,5% di loro si dichiara a favore di questo tipo di apertura (28,2% tra i ragazzi delle scuole medie).

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