Cinema: mons. Viganò, “a Cuba il cinema è prezioso terreno di dialogo e incontro”

Il film “Papa Francesco. Un uomo di parola” del regista tedesco Wim Wenders è stato proiettato ieri, domenica 9 dicembre, a L’Avana al 40° Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano (6-16 dicembre 2018). A presentare il film è intervenuto mons. Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, ideatore del progetto cinematografico con il team produttivo di Vatican Media e con la cordata di produttori composta da Samanta Gandolfi Branca, Alessandro Lo Monaco e Andrea Gambetta. Nel suo discorso mons. Viganò ha richiamato l’importanza della cultura cinematografica nell’isola caraibica, da sempre terreno di dialogo e incontro con l’Italia e la Chiesa. “In più di un’occasione sono venuto qui a Cuba – ha ricordato Viganò – la prima volta su invito della Escuela Internacional de Cine y Televisiónsan di San Antonio de los Baños, che vede tra i fondatori Gabriel Garcia Marquez, dove ho tenuto lezioni sul neorealismo italiano. Successivamente, per la promozione della cultura cinematografica come ponte di dialogo con il nostro Paese, grazie alle sinergie attivate con Gustavo Andújar, ex presidente dell’organizzazione internazionale cattolica Signis. E ancora qui al Festival de L’Avana – ha proseguito mons. Viganò – invitato dal presidente Giroud, per portare in visione i documentari del Centro Televisivo Vaticano (oggi Vatican Media), da ‘Archivio Segreto Vaticano’ insieme a Cesare Cuppone, regista e primo operatore papale, a ‘L’esercito più piccolo del mondo’ con il documentarista Gianfranco Pannone. Infine, l’opera di Wenders su e con papa Francesco. Insomma, il cinema rappresenta davvero uno straordinario terreno di incontro, per favorire e fortificare il dialogo interculturale e interreligioso”.

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